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lunedì 6 settembre 2010

Pre aperture della caccia


[Comunicato LAV] Pre-aperture della caccia.

Caccia, Enpa e LAV: le pre-aperture della caccia da domani uccideranno milioni di volatili. Nel mirino merli, tortore, e anatre selvatiche. Pronti i ricorsi al TAR e manifestazione nazionale a Venezia.

Roma, 31 agosto 2010 – “La pratica, da parte di molte regioni e province italiane, di autorizzare la preapertura della stagione di caccia, concedendo al mondo venatorio la possibilità di sparare a centinaia di migliaia di uccelli già il 1° e il 5 settembre, è una strage immotivata dal punto di vista scientifico ed etico, che ha conseguenze gravissime nei riguardi di tutte le specie che stanno terminando il loro periodo riproduttivo, come ribadito dall’ISPRA in un documento tecnico inviato agli enti locali (ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). “Queste le dichiarazioni di Enpa e LAV che considerano le pre-aperture un vero e proprio “regalo” alla lobby venatoria, un continuo abuso che non è più tollerato. Infatti, sono sempre più numerose le proteste dei cittadini e gli appelli di personaggi famosi, primo tra tutti quello della cantante Giorgia, apparso sul network ilrespiro.eu, che ha definito il macabro rituale della caccia, una barbarie: “uccidere un animale è negare l’identico diritto alla vita di ogni creatura”, parole che Enpa e LAV condividono pienamente.

“La caccia “ordinaria” uccide ogni anno decine di milioni di animali selvatici e, per alcuni, grazie a deroghe, abbattimenti selettivi o altri pretesti, la stagione venatoria non finisce praticamente mai. Ma, evidentemente, per una lobby ormai giunta quasi alla fine, che non gode di popolarità né di consenso da parte dei cittadini – come testimonia anche il recente sondaggio IPSOS del marzo 2010 – non è abbastanza: bisogna impugnare il fucile anche il 1° settembre, con la possibilità di uccidere, per “puro divertimento”, merli, ghiandaie, tortore, colombacci e anatre selvatiche che stanno ancora terminando il loro periodo riproduttivo. Quindi, nel mirino, vi saranno anche genitori e giovani ancora in fase di dipendenza”.

Enpa e LAV, insieme ad altre associazioni, stanno presentando ricorsi al TAR contro i calendari venatori di province e regioni che continuano ad ignorare le regole, anche quelle nuove contenute nell’articolo 42 della recente “Legge Comunitaria 2009”: un provvedimento che introduce maggiori tutele per la fauna selvatica, ed è in linea con le direttive europee; misure che continuano ad essere volutamente ignorate.

“Invitiamo tutti – concludono Enpa e LAV – a manifestare contro la caccia, insieme a noi e ad altre associazioni animaliste: appuntamento sabato 18 settembre, alle ore 15.00 a Venezia“. E, anziché impugnare il fucile, ci uniamo all’appello lanciato da Giorgia nei riguardi dei cacciatori: “fermatevi a guardare il volo di un uccello. E’ arte, è vita. Quando andate a letto alla sera, non vi sentite un po’ fuori luogo?”

Ufficio stampa Enpa 06 3242873 begin_of_the_skype_highlighting 06 3242873 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 06 3242873 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 06 3242873 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 06 3242873 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 06 3242873 end_of_the_skype_highlighting www.enpa.it

Ufficio stampa LAV tel. 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

Sabato 18 settembre vieni alla manifestazione a Venezia contro la riapertura della stagione di caccia!

sabato 30 gennaio 2010

Caccia NO LIMITS

Passa al Senato "caccia no limits"

La denuncia delle associazioni ambientaliste: “Decisione vergognosa. Presi in giro milioni di italiani. Ora risposte da Ronchi e Berlusconi”. Comincia la mobilitazione per battaglia epocale alla Camera (28/01/10)

Questa mattina il Senato in aula ha approvato l'articolo 38 (vedi testo allegato nella sezione Documenti, a destra) della "Legge comunitaria 2009 " (una legge annuale che serve a recepire le norme di diritto comunitario nell'ordinamento nazionale, un obbligo che deriva dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea), che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi al massimo tra il 1° settembre ed il 31 gennaio, lasciando invece alle Regioni il compito di fissarli e variarli. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Sono stati ignorati i pareri negativi del Ministero dell'Ambiente e dell'ISPRA. È stato ignorato l'appello di circa 150 associazioni di cittadini, professionisti, naturalisti, escursionisti, fotografi. Vi è ora il pericolo che gli uccelli vengano cacciati durante la nidificazione, la riproduzione e la dipendenza e durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione, con gravissime conseguenze sulla consistenza delle loro popolazioni, ed in violazione della vigente direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici e della nuova riformulazione con direttiva n. 2009/147/CE del 30 novembre 2009 che entrerà in vigore il 15 febbraio 2010.

C'è il rischio di una corsa di alcune Regioni a consentire nella prossima stagione venatoria la caccia ad alcune anatre o all'allodola o ai tordi in febbraio, cos' come di aperture anticipate ad agosto a quaglie e tortore, ad esempio.

Se qualcuno vuole sapere chi ha votato pro e contro - e trarne le opportune conclusioni - puo' togliersi la curiosita' a questo indirizzo.

Lo stesso identico tentativo era gia' stato portato avanti, senza successo, nel mese di Aprile scorso. Ecco un articolo che ne parla. Ci auguriamo che questo scempio faccia la stessa fine alla Camera.

Durissima la reazione delle associazioni ambientaliste.

“Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”.

E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.

E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.

Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle le persone.

Per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia specie protette.

Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un subemendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata e sul qual, a leggere le ultimissime agenzie, persino il Ministro Prestigiacomo dichiara di essere stata raggirata.

Ora si dovrà spiegare il perché di questa incredibile scelta a quel 90% di italiani che respingono ogni idea di allungamento della stagione venatoria. E dovranno farlo in prima istanza il Ministro Ronchi, che si è assunto la responsabilità di una scelta così clamorosamente sbagliata, e il Presidente Berlusconi, cui 150 associazioni di cittadini, professionisti, ambientalisti, animalisti hanno oggi chiesto invano un intervento risolutore.

Ma una cosa è certa. La battaglia alla Camera, per cui comincia da subito la mobilitazione, sarà epocale”.

domenica 17 gennaio 2010

PETIZIONE: CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELLA CACCIA IN ITALIA


CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE

DELLA CACCIA IN ITALIA

PETIZIONE FIRMA QUI:


Al Governo italiano - XVI Legislatura e successiva

CONTRO IL TESTO UNIFICATO DEL DDL ORSI, I VARI BLITZ ALLA LEGGE COMUNITARIA, LE DEROGHE SELVAGGE E ILLECITE... E CHISSA' DA QUANTI ALTRI STRATAGEMMI DOVREMO ANCORA GUARDARCI PER IMPEDIRE ATTRAVERSO LA STRAVOLGENTE RIFORMA DELLA LEGGE 157/1992 SULLA CACCIA CHE I REATI VENATORI VENGANO PRATICAMENTE DEPENALIZZATI, I LIMITI DEI PERIODI DI CACCIA ANNULLATI, LE SPECIE CACCIABILI AUMENTATE, I MEZZI PER CACCIARE ORA ILLEGALI RESI LECITI,IN POCHE PAROLE... CACCIA SELVAGGIA!!!!

Per impedire tutto ciò da tempo siamo impegnati su vari fronti, con l'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA e anche attraverso il Gruppo Facebook"

Contro il DDL del Sen. Orsi e gli altri DDL che liberalizzano la caccia!"


raccogliamo adesioni di chi è contrario alla liberalizzazione della caccia in Italia per dimostrare... CHE SIAMO MOLTI, MA MOLTI PIU'DI QUEI 700 MILA CACCIATORI CHE VORREBBERO TENERE IN OSTAGGIO GLI ALTRI ITALIANI!!! Basta con la loro arroganza, basta con il loro strapotere.

La POLITICA DEVE ASCOLTARCI, NON LI VOGLIAMO PIU' A CASA NOSTRA, NON VOGLIAMO PIU'GENTE ARMATA LIBERA DI SCORRAZZARE OVUNQUE E SPARARE A QUALSIASI COSA SI MUOVA! BASTA SANGUE E MORTI AMMAZZATI... PER IL LORO DIVERTIMENTO SADICO!

BASTA CACCIA E CACCIATORI INCONTROLLATI IN ITALIA! BASTA CON LA POLITICA FILO-VENATORIA IN FAVORE DI UNA ESIGUA MINORANZA...ARMATA!


"CHI HA PAURA DEL PIÙ NUMEROSO GRUPPO FACEBOOK ANTI-CACCIA?"

INOLTRE, IL GRUPPO FACEBOOK "Contro il DDL del Sen. Orsi e gli altri DDL che liberalizzano la caccia!"
DA MESI SUBISCE IL FURTO DI ISCRITTI AL RITMO IN MEDIA DI 40 AL GIORNO, SENZA MOTIVI SPIEGABILI E SENZA SPIEGAZIONI DA PARTE DELLO STAFF DI FB! AD OGGI 3 DICEMBRE 2010 CONTIAMO 78.220 ISCRITTI (ma dovremmo aver superato ben oltre i 100.000 senza le cancellazioni!!!)

LA VERITA' E' CHE FACCIAMO PAURA E NON VOGLIONO CHE DIMOSTRIAMO DI ESSERE MOLTI PIU' DI LORO! ALLORA, SICCOME FACEBOOK NON PONE RIMEDIO ALLO STILLICIDIO DI ISCRITTI, NOI TRASLOCHIAMO LA NOSTRA PROTESTA QUI.

SE SEI CONTRO LA CACCIA FIRMA QUESTA PETIZIONE E FALLA FIRMARE A QUANTE PIU' PERSONE CONOSCI

E se vuoi essere informato degli sviluppi e delle news sulla caccia in Italia, scrivi una mail con oggetto "aderisco" a:

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PER MAGGIORI INFO SUI FURTI DI ISCRITTI:
http://associazione-vittime-caccia.blogspot.com/2009/11/chi-ha-paura-del-piu-numeroso-gruppo.html

Link collegati:



FONDAMENTALE CHE DIFFONDIATE!!!GRAZIE A TUTTI.

sabato 14 novembre 2009

CHI HA PAURA DEL PIU' NUMEROSO GRUPPO FACEBOOK ANTI-CACCIA CONTRO IL DDL ORSI?




CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE AGLI ANTICACCIA




CHI HA PAURA DEL PIU' NUMEROSO GRUPPO FACEBOOK ANTI-CACCIA CONTRO IL DDL ORSI?


14.11.2009

Dal 25 Ottobre ad oggi, nel gruppo "Contro il DDL del Sen. Orsi e gli altri DDL che liberalizzano la caccia!" su Facebook, accadono cose molto strane da spiegare.

Dopo ever raggiunto circa 78.250 iscritti, si è verificata un'inspiegabile e consistente diminuzione di questi, con un ritmo di circa 30 utenti al giorno, per un totale di circa duemila unità.

La vera anomalia sta nella continuità e nella metodicità delle 'sparizioni' tutt'altro che "fisiologiche" che trovano in questo gruppo già un precedente nei mesi estivi, con la cancellazione inspiegabile di circa 1500 iscritti. Nonostante le innumerevoli e-mail spedite a Facebook, il problema continua a persistere, anche perchè il social network risponde puntualmente con messaggi automatici minimizzando il problema e suggerendo, anzi, che potrebbe essere stato un amministratore stesso ad eliminare volontariamente gli iscritti. Quindi gli amministratori del Gruppo, per escludere questa improbabile ipotesi, hanno provato anche la sospensione temporanea a turno di ognuno degli amministratori del gruppo, senza però verificare l'arresto dello stillicidio di iscritti.

In particolare nella giornata del 13-11-2009, sono successi fatti del tutto poco chiari. Blocchi di nuovi utenti, appena registrati, scomparsi e riapparsi magicamente senza nessuna logica, con un conteggio del tutto sballato da parte del contatore del Gruppo.
Non ultimo e fatto gravissimo che fa pensare a qualcosa che potrebbe andare oltre ad un problema della piattaforma (come ad un bug del sistema), la cancellazione dei messaggi Facebook privati tra gli amministratori, contenenti appunto i vari giornalieri conteggi degli iscritti, l'ora, la data e le nuove entrate, dati questi precedenti la data del 12-11.2009.
L'unica cosa certa è che il numero del gruppo è in continua diminuzione nonostante le numerose nuove iscrizioni giornaliere e che sono scomparsi i messaggi privati con i dati delle cancellazioni!

Perché il team dei gestori di Facebook non provvede a verificare un potenziale problema tecnico? Perché non verifica se il problema possa nascere magari dall'intrusione di un hacker contrario agli interessi del più partecipato Gruppo anti-caccia italiano su Facebook?

Nel caso ci fosse stato un effettivo e reale problema tecnico, Facebook dovrebbe intervenire attivamente per la soluzione, invece di lasciare che l'andamento portasse verso l'estinzione di questo famoso Gruppo anti-caccia.

I nostri dubbi, oltre gli innumerovoli tentativi fatti, sono nati anche grazie ad alcuni utenti che si sono visti tagliare fuori dal progetto, dopo aver attivamente aderito alla protesta contro la liberalizzazione della caccia proposta dal Disegno di Legge in questione. Vorremmo che il team di Facebook escludesse la manipolazione mirata ad intaccare la libertà di espressione che il Social Network, che si definisce promotore della comunicazione tra la gente, dovrebbe difendere.

Noi siamo un Gruppo importante in una realtà libera come la rete, che sta subendo un vero colpo basso e sleale in un momento molto delicato per la battaglia contro la caccia.

Chiediamo pertanto ad ognuno degli aderenti il Gruppo "Contro il DDL del Sen. Orsi e gli altri DDL che liberalizzano la caccia!" di verificare la propria registrazione e di informarci se ne risulta la cancellazione, scrivendo una mail con oggetto "sono stato cancellato!" a: aderisco.noddl.pro.caccia@gmail.com

La nostra speranza è che queste anomalie vengano risolte al più presto, in caso contrario saremo costretti a rendere partecipi i media di ciò che sta succedendo, visto che si sta mettendo in discussione la nostra libertà di esprimere il fermo NO alla liberalizzazione della caccia con lo stravolgimento della legge 157/92.
L'indifferenza dinanzi a questo tipo di negazione del diritto di protestare liberamente potrebbe galvanizzare il mondo venatorio che più volte ci ha attaccati mediaticamente e che proseguirebbe indisturbato a fare ciò che più gli comoda, senza alcun rispetto per il nostro ambiente, la fauna selvatica e chi di cacciatori in giro non ne vuol sapere. Troppi milioni di euro ogni anno sono spesi nella giostra della caccia che vi ricordiamo altro non è che l'assassinio di esseri indifesi e prevaricazione di pochi armati sulla gente pacifica.

Invitiamo a partecipare a questa protesta silenziosa tutti quelli che fossero anche minimamente interessati a fermare questa vergognosa strage quotidiana in nome di un vile e sanguinario divertimento.

Gli Amministratori del Gruppo

Daniela Casprini
Davide Vianello
Eva Milan
Maria-Rosaria Briguglio
Rosario Madaffari
Gik Senders

IL LINK:
http://www.facebook.com/group.php?gid=56221250828