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martedì 12 ottobre 2010

2013-STOP AI TEST COSMETICI SUGLI ANIMALI-invia mail!

INVIA ANCHE TU UNA MAIL DI PROTESTA

FAI GIRARE A TUTTI I TUOI CONTATTI



L’ennesima storia che ha come vittime animali indifesi: slitta ancora una volta il divieto di sperimentare i cosmetici.

12 Ottobre 2010

Anche se la commissione europea salute e consumatori stabilisce che a marzo 2013 scatterà il divieto di testare cosmetici sugli animali, facciamo stento a crederci. E non abbiamo tutti i torti: il primo bando era stato fissato nel 1998, poi nel 2000 e ancora nel 2002. Oggi si parla del 2013. Quanto tempo dovrà ancora passare? Quanti animali dovranno ancora soffrire?

(Fonte: Geapress)

Se la normativa lascia a desiderare, molte aziende di cosmesi hanno preso la decisione etica di non testare i loro prodotti sugli animali. Come riconoscere una crema, uno shampoo o un mascara cruelty free?
Teoricamente un prodotto cruelty free significa ‘Non Testato su Animali’ ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments). Eppure sorgono molte perplessità: ‘prodotto non testato sugli animali’ significa che anche gli ingredienti di cui è composto non sono stati testati sugli animali? I dubbi restano.

Secondo la dottoressa Antonella de Paola, autrice della Guida ai prodotti non testati su animali (ed. Cosmopolis) e attiva sostenitrice dei diritti degli animali, è il consumatore che ha il coltello dalla parte del manico. Nella scheda di presentazione del testo si legge che “Imparare a riconoscere i prodotti che non sono costati dolore e morte a migliaia di animali è molto importante per poter fare scelte consapevoli e indirizzare il mondo della produzione nella direzione da noi voluta.
Questo è lo scopo della Guida: fornirci uno strumento di consumo critico per incentivare le aziende a proseguire in questa direzione e dare un segnale forte a chi deve legiferare per metter fine una volta per tutte a una pratica che da un lato condanna gli animali ad atroci torture dall’altro non tutela minimamente gli esseri umani ma solo gli interessi delle multinazionali.
Nel testo, una pratica miniguida da ritagliare e portare con sé, per sapere sempre quali prodotti scegliere“.


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INVIA LA TUA LETTERA DI PROTESTA:

a: SANCO-COSMETICS-REPORT@ec.europa.eu

oggetto:

2013 Cosmetics testing public consultation response


testo:

2013 Cosmetics testing public consultation response

In 2003, the EU Cosmetics Directive was amended to ban the sale of cosmetics containing ingredients tested on animals from 2009 for all but three types of animal test and from 2013 for the remaining animal tests (repeat dose toxicity, toxicokinetics and reproductive toxicity).

I wish to express my dismay that: This consultation appears to be concerned primarily with technical aspects of the development of alternatives to animal tests rather than with the views of EU citizens – the campaign to end animal testing of cosmetics ingredients has been running for decades and has widespread public support, but the consultation largely ignores this The draft report for consultation includes other tests in addition to the three tests for which the ban is not scheduled to take effect until 2013 – the sale of cosmetics containing ingredients that have undergone animal testing in these other areas is already prohibited under EU legislation and should not be part of this consultation.

I believe that the 2013 ban should be maintained irrespective of the availability of alternative testing methods. There are already thousands of cosmetics ingredients available that have been shown to be safe. The development of new cosmetics does not justify the suffering caused to animals. Any delay in enforcement of the 2013 ban will destroy my faith in the ability of EU decision makers to listen to the views of citizens.

I call on you to:

1) Ensure that the 2009 ban is properly enforced;

2) Ensure that the 2013 ban is implemented without delay

nome, cognome, città e nazione

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martedì 28 settembre 2010

STRAGE DI BELLUNO NON C’E’ MAI FINE AGLI ATTACCHI DEI CACCIATORI!

STRAGE DI BELLUNO NON C’E’ MAI FINE AGLI ATTACCHI DEI CACCIATORI!


26.09.2010 - Attacchi provenienti direttamente dalle loro armi (vedi le vittime che si susseguono in questi giorni), sia, più subdolamente ma altrettanto pericolosi e micidiali, dal fronte politico.

Come ormai è costume diffuso tra i cacciatori ed i loro protettori, ignorando gli appelli delle Associazioni animaliste e le raccolte di firme dei singoli cittadini, la Provincia di Belluno ha approvato una delibera che prevede il massacro di circa 1400 femmine e cuccioli di cervi e caprioli dal 17 aprile al 29 maggio 2011.

Inutile ricordare che le femmine di capriolo partoriscono da fine maggio ai primi di giugno, quindi è facile immaginare la fine atroce e lenta cui va incontro il cucciolo se la madre viene uccisa.

Per una manciata di voti, e magari qualcosa in più, i consiglieri comunali hanno calpestato il diritto alla vita di queste creature indifese, gia' decimate dalle nevicate eccezionali di 3 anni fa.

Alla faccia della sicurezza, hanno inoltre volutamente e pericolosamente ignorato il fatto che le Dolomiti, che rientrano nel Patrimonio dell'Unesco, in questo periodo sono particolarmente frequentate da turisti che amano camminare in montagna, tra la vegetazione alta e quindi scarsa visibilità. Anche in questo caso è facile fare previsioni.

L' unica strada ora possibile rimane quindi FAR SENTIRE IL LEGITTIMO DISSENSO DA PARTE DEI TURISTI, EVITANDO COME META LA PROVINCIA DI BELLUNO

facendo leva soprattutto (perché forse è solo questo che si spera abbia un peso) sul diritto alla sicurezza personale in qualità di potenziale turista della zona.
Sarebbe necessario scrivere un messaggio personale in cui si afferma la propria intenzione di non trascorrere più vacanze in quella zona se non sarà ritirata questa delibera e che si farà informazione presso amici e anche giornali.


Il messaggio e' da inviare a Federalberghi, alla Provincia di Belluno e
al Gazzettino:

federalberghi@ascombelluno.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
r.sist@provincia.belluno.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
belluno@gazzettino.it