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sabato 9 gennaio 2010

Cagnolina si perde e va da sola all'ufficio oggetti smarriti


8 - 01 - 2010

Scritto da Carlo Garzotti

Eh sì, i cani sono intelligenti. Non ci credete? Allora vi raccontiamo quello che ha fatto Druse, una bassottina dello Schleswig-Holstein, in Germania. Che ha fatto? Si è persa durante una battuta di caccia e per farsi "ritrovare" si è consegnata spontaneamente agli impiegati di un ufficio degli oggetti smarriti.

La cagnolina si era smarrita domenica sera dopo una battuta di caccia nella zona assieme al suo padrone e con ogni probabilità aveva perso la via del ritorno dopo essere incappata in un gregge di pecore agli argini di un fiume. Per due giorni l'hanno cercata, ma senza alcun risultato.

Fino a quando, lunedì mattina, con molta sorpresa, gli impiegati del circondario della Frisia settentrionale, nella cittadina di Flensburgo, si sono ritrovati la bassottina nell'edificio poco prima dell'apertura. Esattamente di fronte alla porta dell'ufficio oggetti smarriti. Quando la porta si è aperta, Druse si è intrufolata, e si è messa in un angolino ad aspettare che qualcuno si prendesse cura di lei. Coincidenza? Chissà....

Scritto da Carlo Garzotti

Tratto da: Asylum

lunedì 21 dicembre 2009

Il Natale a rischio per i cani e gatti

Cioccolata killer e piante velenose
Il Natale a rischio per cani e gatti

I consigli dell'Enpa per prevenire incidenti con gli animali domestici che vivono nelle nostre case

MILANO - Arriva Natale e aumentano i rischi per la salute e l'incolumità di cani e gatti. Assaggini di cioccolata «letali», piante tossiche, peluche che possono soffocare, luci dell'albero di Natale che ingerite possono folgorare le bestiole, «botti» che spaventano. Sono tanti i pericoli nascosti per i nostri quattrozampe nelle giornate di festa. Per affrontarli e contrastarli l'Enpa, l'Ente Nazionale Protezione Animali, suggerisce un vademecum per un Natale sereno di uomini e animali.

LE PIANTE A RISCHIO - A cominciare dalle piante. Dal vischio all'agrifoglio, sono numerose le specie vegetali che in questo periodo entrano nelle case degli italiani e ne abbelliscono gli arredi. Attenzione, però. Alcune di esse possono essere tossiche per i «nostri amici»: l'ingestione di una quantità anche piccolissima può causare avvelenamenti mortali. Per evitare tali pericoli basta adottare alcuni semplici accorgimenti e tenere le piante al di fuori della portata degli animali considerando che, specialmente i cuccioli, mordicchiano e giocano con ogni cosa.

CIOCCOLATA KILLER - Non sottovalutare la cioccolata. Sono forse in pochi a sapere che 1,3 mg di cioccolato amaro e 13 mg di cioccolato al latte possono essere letali per i quattrozampe, soprattutto se gli eventuali sintomi di intossicazione non fossero riconosciuti immediatamente. Se non si vuole rinunciare a gratificare i nostri amici pelosi è possibile acquistare dolci confezionati appositamente per loro.

OSSA, FRITTI AND CO. - Particolare accortezza anche alle ricompense alimentari, che proprio durante il periodo natalizio tendono a essere somministrate con eccessiva generosità. Ossa, retine degli arrosti e cibi fritti possono causare soffocamenti e pericolose indigestioni, dagli esiti talvolta letali. Oltre a non eccedere nei «contentini», l'Enpa suggerisce di contattare il proprio veterinario di fiducia fin dalla comparsa dei primi sintomi di malessere e di avere sempre a portata di mano un numero di reperibilità notturna e festiva. Meglio sarebbe optare per un delizioso menù vegetariano: è gustoso, fa bene alla natura e presenta poche controindicazioni.

I REGALI PER LORO - Scegliere con particolare cura i regali di Natale per i nostri compagni di vita. Palline, giochini e peluche se ingeriti - anche in piccola parte - possono provocare ostruzioni dell'esofago o pericolose lacerazioni. Preferire dunque giochi sicuri e controllare gli animali nei loro momenti di svago; contattare immediatamente il veterinario in presenza di un minimo segno di alterazione comportamentale o di malessere del quattrozampe.

ATTENTI ALL'ALBERO - L'albero di Natale, con le sue bellissime luci e decorazioni, nasconde alcune insidie per i quattrozampe che, irresistibilmente attratti dalle palline e dai fili colorati, rischiano però di rimanere folgorati o di essere soffocare dall'ingestione.

BOTTI DA BRIVIDO - Per festeggiare serenamente il 2010 attenzione ai «botti di Capodanno». I quattrozampe, che hanno un udito più sensibile di quello umano - avverte l'Enpa - possono essere spaventati dal boato della deflagrazione e reagire con comportamenti istintivi, fuggendo in preda al panico e rischiando di essere investiti da automobili di passaggio, oppure provando l'impulso a scappare dall'abitazione scavalcando il balcone o la finestra. Per la serata di fine anno la Protezione Animali consiglia ai proprietari di cani di tenere il loro quattrozampe al guinzaglio; di tenere chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante gli animali, anche quelli che normalmente vivono all'esterno; di assicurarsi che l'eventuale tatuaggio identificativo sia leggibile, che il microchip sia registrato all'anagrafe canina, che l'animale indossi la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi); di mantenere un atteggiamento sereno e di non premiare manifestazioni di paura del quattrozampe con carezze rassicurative che l'animale potrebbe tradurre come una legittimazione del suo stato di paura. È inoltre possibile prevenire gli stati di ansia, rivolgendosi in anticipo al veterinario che potrà prescrivere anche rimedi omeopatici, fitoterapici o farmaci in grado di abbassare il livello di reazione e limitare l'ansia.

I CANI SMARRITI - Se qualcuno dovesse avvistare in un cane smarrito - consiglia l'Enpa - cerchi di avvicinarlo con attenzione, senza compiere gesti bruschi (potrebbe manifestare ancora paura), provi a rassicurarlo, magari offrendogli del cibo e chiami il Servizio Veterinario della Asl. Una volta raccolto e portato al canile - osserva l'associzione - sarà molto semplice risalire al proprietario tramite il microchip e, qualora non l'avesse, sarà comunque il luogo dove i proprietari potranno andare a riprenderlo. Diventare proprietari responsabili significa anche e soprattutto prevenire ogni possibile rischio per gli animali con i quali abbiamo scelto di condividere ogni momento della nostra vita.

21 dicembre 2009 - tratto da: www.corrieredellasera.it

venerdì 6 novembre 2009

Anche gli umani trasmettono virus agli animali

Anche gli umani trasmettono virus agli animali.

Ecco la prova

6 - 11 - 2009
Scritto da Asylum Italia



Gli scienziati hanno scoperto il primo esempio di battere umano in grado di infettare la specie animale.


Bright Sparks dell'università di Edinburgo ha tracciato una infezione nel pollame fino al primo salto dall'uomo all'animale. É successo circa 38 anni fa, probabilmente in Polonia.

Sorprendentemente il processo è il primo scoperto in diecimila anni da quando cioè gli animali sono diventati domestici. Si tratta dello Staphylococcus aureus, che è un gran problema per i polli ed è tutta colpa nostra. ll battere crea infezioni alle ossa e alle articolazioni dei polli rendendoli zoppi e conducendoli al macello (prima del tempo!)

Forse, a ben pensarci, l'influenza H1N1, passata (forse) dai maiali all'uomo in Messico, potrebbe essere la vendetta trasversale ordinata da una banda di polli.

giovedì 22 ottobre 2009

Purple frog: una rana fossile vivente


Il suo nome è...

Nasikabatrachus sahyadrensis (purple frog)

Questa rana è un fossile vivente. Sembra che potrebbe discendere da altre rane di circa 150 milioni di anni fa e non ha cambiato molto da allora. Non ci sono parenti vicini in termini di specie per questa rana e quella più vicina è nelle isole delle Seychelles.

I cani più brutti del mondo...


foto 1: il nuovo cane più brutto del mondo. Si chiama Elwood , arriva dal New Jersey , e' un incrocio tra un chihuahua ed un cane nudo cinese. Ha vinto il primo premio di mille dollari nel concorso svoltosi a Los Angeles per il cane piu' brutto del mondo.


foto 2: Sam è il nome di questo cane, adottato dalla magnanima amante dell’orrido Susie Lockheed, la quale ama questo genere di animali domestici. Sam oramai è l'ex cane più brutto del mondo:è morto e il primato è andato a Elwood...

Piccioni: Segnali di pericolo


ANIMALI: PICCIONI, SE IN PERICOLO FANNO FISCHIO CON LE ALI

(ANSA) - ROMA - Cosi' come avviene fra i compagni di avventura, anche fra i piccioni, chi e' in difficolta' lancia un 'fischio' affinche' gli altri accorrano per aiutarlo. Solo che fra questa specie di uccelli, il fischio viene emesso attraverso le ali. Secondo quanto scoperto dagli scienziati dell'Australian National University di Canberra, i piccioni sarebbero dotati di ali 'modificate' che producono un fischio diverso dall'usuale suono, emesso durante il volo, quando il decollo avviene in maniera repentina. Durante lo studio, pubblicato sulla rivista Royal Society Journal Proceedings, e condotto sul piccione crestato (Ocyphaps lophotes) ben noto per l'improvviso ed acuto suono metallico, che nessuno aveva finora analizzato, gli scienziati hanno registrato i suoni emessi dagli uccelli durante un normale volo e li hanno confrontati con quelli prodotti da piccioni che loro stessi avevano spaventato con delle aquile imbalsamate.

''Gli uccelli che avevano preso il volo in una situazione di allarme avevano prodotto un fischio piu' forte e piu' veloce'', ha spiegato Robert Magrath che ha condotto gli studi. Quando i due suoni - di routine e di allarme - sono stati proposti ad un gruppo di piccioni che si stava sfamando, i ricercatori hanno rilevato che solamente quando udivano il secondo tipo di fischio, i compagni volavano in aiuto. ''Riconoscevano la differenza e si comportavano di conseguenza - ha spiegato Magrath - molto probabilmente la piuma principale dell'ala, molto sottile, vibra in modo diverso quando il piccione si alza in volo in modo repentino''. ''Il prossimo passo e' di capire se questa teoria si puo' applicare anche ad altri uccelli'', ha concluso Magrath. (ANSA).
03/09/2009

I DIRITTI DELLA SCIMMIA


I DIRITTI DELLA SCIMMIA

Da Oltre la Specie

AUSTRIA: I DIRITTI DI UNA SCIMMIA IN TRIBUNALE


Una prima mondiale: processo su una grande scimmia in Austria
Le grandi scimmie sono nostri fratelli di sangue?

In un caso senza precedenti presso la corte distrettuale di Modling, a sud ovest di Vienna, un giudice dovrà decidere se una scimmia ha diritto ad un tutore legale. Lo scimpanzé in questione si chiama Hiasl. Ma in effetti è una scimmia o un umano, biologicamente parlando? Questa è una delle domande che saranno affrontate durante il processo.

Hiasl aveva solo un anno nel 1982 quando un bracconiere uccise sua madre e lo vendette ad un commerciante di animali. Fu prelevato dalla sua "casa" nella giungla della Sierra Leone, nell'Africa Occidentale, poi ingabbiato e spedito in Austria, destinato ad un laboratorio di vivisezione a 30 km a est di Vienna. Ma nel 1982 la convenzione CITES proibiva già l'importazione di scimpanzè catturati, e così Hiasl e altri 7 scimpanzé furono presi in custodia dai funzionari delle dogane e consegnati ad un rifugio per animali.

Successiva mente il laboratorio di vivisezione pagò le sue sanzioni e 4 anni dopo fece causa con successo al rifugio per riavere Hiasl come strumento di ricerca. Duecento attivisti animalisti intervennero per impedire che fosse prelevato, e da allora Hiasl è rimasto sicuro nel rifugio. Ora al tribunale si chiede di giudicare se Hiasl non è solo una scimmia in pericolo, ma una persona, cui la legge dà diritto di avere un tutore legale.

Il processo è in preparazione da molti anni. Il più noto esperto di primati austriaco (che si sta occupando della riabilitazione di 44 ex scimmie di laboratorio rilasciate nel 2002 dalla società farmaceutica americana Baxter dal suo laboratorio biomedico a Orth an der Donau) ha accettato di scrivere un parere a favore della richiesta di tutoraggio legale. Similmente, l'esperto di fama mondiale Prof. Volker Sommer dell'Università di Londra ha dettato al telefono una dichiarazione direttamente dalla giungla africana a supporto dei diritti delle grandi scimmie. A suo parere gli scimpanzé non sono solo parte del genere homo, ma ritiene che debbano essere considerati della stessa specie degli umani contemporanei.
A sorpresa, anche due professori dell'Università di Vienna hanno argomentato nel loro parere che uno scimpanzé ben può essere considerato una persona di fronte alla legge e, in caso cont rario, meriterebbe almeno un tutore legale per salvaguardare i suoi interessi. Questo documento è stato anche pubblicato in una rivista specializzata sui temi legali di attualità.

Qualche settimana fa il rifugio, che è stato la casa di Hiasl per così tanti anni, è fallito. Per evitare che fosse venduto ad uno zoo, un benefattore ha donato 5.000 euro a Hiasl e ad un'altra persona, alla condizione che i due decidano insieme come spendere il denaro. Questo trucco ha fornito al co-beneficiario il cavillo legale per esercitare il suo diritto di chiedere la nomina di un tutore legale per Hiasl, altrimenti come si potrebbe determinare come dovrebbero essere spesi i soldi?
Con una mossa senza precedenti, la persona di cui non viene fatto il nome si è rivolta alla corte distrettuale di Modling (che ha giurisdizione sull'area dove si trova la casa di Hiasl) per chiedere la nomina di un tutore. In un documento di 50 pagine il loro legale ha riassunto le argomentazioni e citato i 4 pareri di esperti a supporto dello status di persona di Hiasl.
La risposta iniziale del presidente della corte distrettuale &egr ave; stata quella di chiedere la radiazione dell'avvocato dall'albo. Tuttavia il tentativo di spaventarlo per fargli ritirare la pratica non ha avuto l'effetto desiderato dato che l'avvocato è rimasto fermo sulla sua posizione.
Il 20 febbraio la giudice - lei stessa socio dal 1998 di VGT, gruppo austriaco per i diritti animali - ha tenuto la prima udienza. Ha interrotto il procedimento fino a che possono essere forniti dei documenti per provare l'identità di Hiasl. Ma, dato che Hiasl è stato rapito illegalmente dall'Africa Occidentale quando era ancora in età giovanissima, e richiede asilo in Austria, nessun documento del genere può essere fornito.
L'avvocato che segue il caso insiste che la legge non prevede tali documenti come un necessario prerequisito perché sia nominato un tutore. Le prossime settimane mostreranno come procede questo caso storico. Se a Hiasl fosse accordato lo status di umano, le conseguenze di lungo termine potrebbero essere molto estese anche per tutte le altre specie di primati.